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Regolazione della morosità

In ottemperanza a quanto stabilito dalla Deliberazione ARERA 311/2019/R/IDR (REMSI) del 16/07/2019, versione integrata con le modifiche apportate con la Deliberazione 547/2019/R/IDR del 17/12/2019, in caso di morosità dell’utente finale, trascorsi almeno 10 giorni solari dalla scadenza della fattura, si invia all'utente, salvo il caso in cui sia in atto una rateizzazione, una comunicazione di sollecito bonario di pagamento. La comunicazione di sollecito bonario riporta i riferimenti delle fatture da saldare, le modalità per il pagamento e come trasmettere la ricevuta dello stesso.

Si ricorda che, in assenza di pagamento, a seguito del sollecito bonario, trascorsi almeno ulteriori 15 giorni solari, l’utente riceve una raccomandata di costituzione in mora che sollecita il pagamento entro i tempi previsti dalla deliberazione; in caso di mancato pagamento entro tali termini, senza ulteriori comunicazioni, si procede con la limitazione, sospensione, disattivazione del servizio, in base alla tipologia di utente. La procedura di sospensione e/o disattivazione della fornitura è attuata in relazione alla tipologia di utenza e alla disalimentabilità della stessa, come previsto dal REMSI. Per gli utenti domestici residenti e condominiali, perdurando la morosità, dopo la scadenza della costituzione in mora e prima della sospensione della somministrazione, si procede con la limitazione dell’erogazione.

In particolare, in caso di utenze condominiali, per evitare la limitazione/sospensione/disattivazione del servizio, l’utente Condominio può provvedere al pagamento  pari almeno al 50% in un’unica soluzione, entro la scadenza dei termini previsti nella costituzione in mora, e saldare il totale entro i successivi sei mesi a far data dall'avvenuto pagamento parziale.

L’utente ha facoltà, anche dopo la costituzione in mora, di richiedere la rateizzazione dell’importo sollecitato, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento, oppure di inoltrare un reclamo, qualora ne sussistano le motivazioni.

Inoltre, si rende noto che il tardivo pagamento oltre la scadenza comporterà, ove previsto, l'applicazione degli interessi di mora pari al TUBCE + 3,5%, oltre all'addebito degli altri costi come previsto dalla Deliberazione.

Si informa che, nei casi di insolvenza, Acquedotto Pugliese potrà incamerare l’importo versato dall'utente a titolo di deposito cauzionale compensandolo con i crediti maturati a carico dello stesso utente, fermo restando il diritto della Società di agire per il recupero di eventuali ulteriori somme che risultino non corrisposte e non compensate con la cauzione stessa. La ricostituzione del deposito cauzionale sarà effettuata rateizzando il relativo importo nelle bollette successive, con rate non cumulabili e un periodo di rateizzazione di dodici mesi, salvo diversi accordi. Si rammenta che, nel caso di mancato versamento e ricostituzione del deposito cauzionale, essendo venuto meno uno degli elementi essenziali del contratto, potranno prodursi gli effetti di cui agli artt. 1453 e seguenti del Codice Civile.

Qualora non fossero rispettate le procedure previste dal REMSI, si corrisponde all'utente finale un indennizzo automatico pari a Euro 30,00 nei seguenti casi:

a) fornitura sospesa ovvero disattivata per morosità ad un utente finale non disalimentabile;

b) disattivazione della fornitura per morosità ad un utente finale domestico residente, fatto salvo quanto previsto dall'art. 7.5 del REMSI;

c) fornitura limitata, sospesa o disattivata per morosità in assenza di invio della comunicazione di costituzione in mora;

d) fornitura limitata, sospesa o disattivata per morosità nonostante l’utente finale abbia provveduto a comunicare l’avvenuto pagamento nei tempi e con le modalità di cui all'art. 6 del REMSI.

Mentre, è corrisposto all'utente finale un indennizzo automatico pari a Euro 10,00 qualora la fornitura sia stata limitata, sospesa o disattivata per morosità, senza il rispetto dei tempi previsti, come da deliberazione, nei seguenti casi: 

a) fornitura limitata, sospesa o disattivata in anticipo rispetto al termine indicato nella comunicazione di costituzione in mora;

b) richiesta di rateizzazione inoltrata dall'utente finale nei tempi e con le modalità di cui all'art. 5 del REMSI;

c) mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna della medesima al vettore postale, qualora il gestore non sia in grado di documentare la data di invio;

d) mancato invio del sollecito bonario di pagamento di cui all'art. 3 del REMSI.

Si ricorda di seguire le indicazioni e le modalità riportate in ciascuna comunicazione, per trasmettere le ricevute dei pagamenti effettuati e per fornire indicazioni e richieste, quando previste.

Mentre, per richiedere copia della fattura, per inoltrare reclamo o richiesta di rettifica di fatturazione e richiesta di rateizzazione sono a disposizione il sito www.aqpfacile.it , il numero verde 800.085.853, il Fax 080.231.3497, la PEC clienti@pec.aqp.it, e gli sportelli di Assistenza Clienti.

Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al sito www.arera.it

 

 

 




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