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L'Acquedotto Pugliese prima...

Il 17 novembre 2014, nella suggestiva cornice del Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, Acquedotto Pugliese e l’Accademia Pugliese delle Scienze hanno presentato “L’Acquedotto Pugliese prima…. Dall’Unità d’Italia alla nascita dell’EAAP”.
Il volume, edito dalla ADDA Editore, intende celebrare il Centenario – 24 aprile 1915 – del primo zampillo dell’acqua del Sele a Bari, dalla fontana del Palazzo Ateneo in piazza Umberto, e riscrivere la “storia” che portò alla realizzazione della titanica opera che permise, e permette tutt'oggi, di soddisfare l’antico bisogno di acqua in Puglia.
Il libro si articola in tre sezioni: la prima, prettamente storica, è curata da Carmelo e Giuseppe Calò Carducci ed è frutto di una ricerca ultradecennale su documenti originali. Ripercorre le travagliate vicende che dal 1861 videro protagonisti numerose personalità tecniche e politiche fino all’intervento statale concretizzatosi nelle due versioni del grande progetto (1899 e 1902) capace di far nascere quello che divenne, negli Anni Venti, il più grande e importante acquedotto del mondo. 
Le altre due sezioni, curate rispettivamente dal prof. Paolo Giocoli Nacci e dal prof. Michele Mossa, costituiscono due preziosi contributi giuridici e ingegneristici: partono dalla storia e fanno riferimento, l’uno, al travagliato iter dei provvedimenti legislativi che ruotarono intorno alla realizzazione dell’Acquedotto e, l’altro, alla storia ingegneristica degli approvvigionamenti idrici nel corso dei secoli e degli studi sulle formule sperimentali relative ai flussi e alle portate d’acqua con riferimento alle applicazioni nel caso specifico dell’Acquedotto Pugliese.
Quest’opera integra altre opere significative che hanno già trattato della titanica impresa e, in particolare, quella di Michele Viterbo (La Puglia il suo Acquedotto, Laterza, Bari, 1954), quella di Vincenzo Caruso (Compendiario sugli Acquedotti pugliesi e lucani, Liantonio, Palo del Colle, 1976) e quella curata da Lino Patruno (L’Acqua e il suo Acquedotto, Adda editore, 2004).
Le tre sezioni, pur articolandosi in modo diverso, si ricompongono in una funzionale unitarietà, voluta e perseguita dai quattro Autori.
La ricchezza delle informazioni si avvale di una “linea dei tempi” e di un’articolata bibliografia riferita a ciascuna sezione.
L’apparato iconografico, pubblicato quasi tutto a colori, è impreziosito da una serie di immagini inedite e da tavole corografiche originali, stampate su doppia pagina.
La prefazione al volume è firmata dall’Amministratore Unico dell’Acquedotto Pugliese Spa, prof. Nicola Costantino.
Sono intervenuti, oltre agli autori, Onofrio Introna, Presidente del Consiglio della Regione Puglia, Antonio De Caro, Sindaco di Bari, Luigi Perrone, Vice Presidente Nazionale Vicario ANCI, Fabrizio Nardone, Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Angelo Tursi, Pro Rettore dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Nicola Costantino, Amministratore Unico Acquedotto Pugliese SpA, Eugenio Scandale, Presidente Accademia Pugliese delle Scienze, Lino Patruno, giornalista e scrittore che ha moderato l’incontro.


Gli autori

Carmelo Calò Carducci 
docente nei Licei Scientifici, titolare per gli insegnamenti di Matematica e Fisica per circa un ventennio; ricercatore e poi direttore dell’IRSSAE (Istituto Regionale di Ricerca e Sperimentazione Educative) Puglia per circa quindici anni; “visiting professor”, dal 2004 al 2008 presso l’Università di Banja Luka (Bosnia settentrionale) per l’insegnamento di Letteratura italiana, su mandato della Facoltà di Lingue dell’Ateneo Barese; giornalista pubblicista e studioso-collezionista sugli aspetti e documenti espressivo-culturali del XIX e XX secolo.

Giuseppe Calò Carducci 
ha svolto, in vari periodi presso l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania, le funzioni di Direttore Generale, Direttore Regionale Lucano, Capo Servizio Tecnico e Coordinatore Tecnico Generale; Responsabile della Gestione delle Risorse Idriche, è stato membro del Comitato di Riparto delle stesse risorse presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche della Basilicata e ha rivestito il ruolo di Esperto nel Comitato per l’Emergenza Idrica in Puglia; cultore delle Materie Idrauliche presso il Politecnico di Bari.

Paolo Giocoli Nacci
professore Ordinario di Diritto Costituzionale, nella Università di Bari ha insegnato tale materia presso la Facoltà di Giurisprudenza, di cui è stato Preside per molti anni; lo stesso insegnamento ha tenuto nell’Università di Lecce nel primo anno di istituzione di quella sede della Facoltà Giuridica; presso il Corso di Laurea in Scienze Politiche dello stesso Ateneo Barese ha anche insegnato, in più anni accademici, le materie di Scienza dell’Amministrazione e di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato; all’atto del suo collocamento a riposo, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca gli ha conferito il titolo di Professore Emerito.

Michele Mossa
professore ordinario di Idraulica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari e dottore di ricerca in Ingegneria Idraulica per l’Ambiente e il Territorio. Attualmente è componente del Council dell’IAHR (The International Association for HydroEnvironment and Research), componente del Consiglio Generale dell’Associazione Idrotecnica Italiana presso la sede nazionale a Roma (è stato Presidente della Sezione Pugliese della medesima associazione dal 2007 al 2011), delegato del Rettore per la Ricerca e il Trasferimento Tecnologico, componente del Consiglio Direttivo del Co.N.I.S.Ma.-Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, Coordinatore del Corso di Studio in Ingegneria Civile e Ambientale e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Rischio e Sviluppo Ambientale, Territoriale ed Edilizio”. Autore di diverse pubblicazioni e testi nel campo dell’idraulica, i suoi principali temi di ricerca sono legati all’idraulica marittima, fluviale e ambientale, con particolare riguardo alla meccanica delle onde, alle correnti marine, ai processi di erosione localizzata e ai problemi della diffusione di inquinanti in corpi idrici.


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