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Un bene in estinzione
La chiamano oro blu. Ricercata, preziosa, contesa: l'acqua fonte di vita, ma spesso anche di guerre fra popoli per lo sfruttamento di quella che ormai è una risorsa "in estinzione". Entro il 2005, prevede catastroficamente l'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), un terzo della popolazione mondiale, all'incirca tre miliardi di persone, sarà a rischio siccità. L'Onu va oltre: nel 2025, hanno accertato, saranno assetati i due terzi dei popoli. Si cercano fonti alternative, si trovano milioni di metri cubi d'acqua ghiacciata su Marte, mentre si invia sulla Luna una "navicella - suicida", che schiantandosi, libererebbe una gran quantità di vapor d'acqua. I ricercatori incaricati dal Comitato nazionale per la lotta alla desertificazione, intanto, hanno tracciato una mappa delle aree italiane più soggette a pericolo d'inaridimento: sono le aree costiere di cinque regioni (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) più una interna, alle spalle del Gargano, in Puglia. Un allarme che avvicina l'Italia a quella che è da tempo la situazione in Africa e Medio Oriente, dove il controllo dei grandi fiumi è la prima causa delle guerre, combattute acolpi di progetti e piani di sviluppo per deviarne il corso.




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